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Anche l’Unione europea è intervenuta oggi nel dibattito sulla legge antipirateria in discussione negli Stati Uniti, contro la quale nei giorni scorsi c’è stata una protesta in Rete. Proprio nel giorno in cui l’Fbi ha chiuso Megaupload.com e Megavideo.com, il commissario europeo per le nuove tecnologie Neelie Kroes ha espresso con fermezza alcune perplessità sulla legge americana, in un messaggio su Twitter.

Non abbiamo bisogno di una legge cattiva, ma di protezione per una Rete aperta. E le regole di Internet devono preservare i vantaggi di una Rete aperta”. Il portavoce di Neelie Kroes si è affrettato a chiarire alle agenzie di stampa che il commissario Ue non intendeva difendere il download illegale di dati, ma affermare le preoccupazioni per le conseguenze globali che la decisione americana potrebbe causare. La chiusura di Megaupload, infatti, penalizza tutti gli utenti che nel mondo lo utilizzano legalmente per condividere file.

Solo in Italia si contano circa 6 milioni di persone che utilizzano cyberlocker come Megaupload.com e Megavideo.com, secondo i dati forniti dalla Federazione industria musicale italiana. Megaupload, in particolare, è il cyberlocker più utilizzato con circa 1,7 milioni di utenti, contro i 990mila di eMule.

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