Mediaset aperta a partnership per la pay tv, conferma investimenti per 2 miliardi

Mediaset Premium, secondo Mediobanca, ha bisogno di una partnership straniera per rafforzare la propria offerta e la propria situazione finanziaria.

Pier Silvio Berlusconi, in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali, ha confermato che la pay TV “non sta guadagnando abbonati” ma terrebbe meglio della concorrenza e starebbe conquistando quote di mercato.  

Premium però, ha accumulato circa 270 milioni di perdite ed ha dovuto rinviare il pareggio di bilancio al 2014. Pier Silvio Berlusconi ha precisato che la pay TV resta, nonostante ciò “strategica”, e commentando le affermazioni di Mediobanca si è dichiarato  aperto a possibili partnership.

Abbiamo avuto segnali di interessamento da parte di più di un’azienda straniera – ha dichiarato Berlusconi – stiamo parlando di grandi gruppi che fanno televisione. Non siamo in fase di negoziazione ma delle conversazioni ci sono”.

Mediaset inoltre, nonostante la crisi che ha portato l’azienda a registrare un crollo dell’utile netto durante il primo trimestre dell’anno pari all’85%, conferma la volontà di continuare ad investire nei contenuti televisivi. Il vicepresidente della società ha annunciato 2 miliardi di investimenti nel settore durante il 2012, la maggioranza dei quali (1.5 miliardi di euro) in Italia.

Davanti ad un calo del mercato pubblicitario mai visto prima – ha spiegato Pier Silvio Berlusconi – noi avremmo potuto anche decidere di disinvestire, sarebbe stato lecito e normale. Invece Mediaset ha deciso di fare esattamente il contrario”. Specificando però, che per fronteggiare la crisi saranno necessari tagli per 250 milioni di euro in tre anni e un miglioramento dell’efficienza, senza “toccare mai e poi mai la qualità della nostra offerta editoriale”.

La crisi del mercato pubblicitario resta però profonda. Secondo il Vicepresidente esecutivo, la raccolta del secondo trimestre è in linea con quella del primo, quando si era registrato un declino del 10.2%. L’amministratore delegato del gruppo Giuliano Adreani ritiene, comunque, che ci siano segnali positivi per il secondo semestre.

Il cattivo andamento del titolo in borsa, in ogni caso, secondo il vice presidente Berlusconi non va tenuto particolarmente in considerazione. “I valori di Borsa in questo momento non vanno nemmeno guardati…  in un momento così complicato dove c’è bisogno di misure per la crescita è abbastanza chiaro che è dura per tutti”.

Pier Silvio Berlusconi  si è detto non particolarmente preoccupato, né della decisione di Telecom Italia di vendere i suoi asset televisivi (La7, MTV, multiplex TV);  né di un’eventuale ingresso sul mercato di un operatore straniero, grazie all’acquisto di Telecom Italia Media dichiarando: “Stranieri che vengono nel nostro mercato? Auguri”.

 

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