Bernabè: Telecom non diventa spagnola, l’accordo è su Telco

Bernabe

La notizia dell’accordo Telecom Italia e Telefonica ha suscitato molte reazioni sia tra gli operatori del settore ma anche nel mondo della politica.  A preoccupare è la “cessione” di un asset tutto italiano come Telecom a un operatore straniero ma è stato lo stesso Franco Bernabè, Presidente dell’azienda italiana, a previsare che “Telecom Italia non diventa spagnola perché l’operazione riguarda Telco”.

L’accordo raggiunto” spiega Bernabè “tra la Telefonica e i soci italiani di Telco, la Holding di controllo della compagnia, cambia l’assetto azionario di Telco e non di Telecom. Telecom non diventa spagnola, è solo Telco che ha avuto un riassetto azionario“.

Il consiglio d’amministrazione di Telco continuerà a essere composto da dieci membri: i soci italiani nomineranno 5 consiglieri e Telefonica i restanti. I quorum assembleari rimarranno invariati. Per ciò che riguarda le modalità di presentazione della lista per la nomina degli amministratori di Telecom Italia, le parti hanno concordato che il numero degli amministratori da eleggere non sia inferiore a 13 e che, al netto degli amministratori da riservare alle liste di minoranza, i soci italiani avranno la possibilità di indicare i primi due nominativi della lista mentre i restanti nominativi saranno indicati per metà dai soci italiani e per metà da Telefonica.

Per chiarire come realmente stiano le cose Bernabè sarà ascoltato mercoledì mattina in audizione dalla Commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato “sulle prospettive del gruppo Telecom”.

 

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