Apple: venduti più iPhone in Cina che in America

Apple dovrebbe annunciare in settimana di aver venduto più iPhone in Cina che nel suo territorio d’origine, gli Stati Uniti: sarebbe accaduto per la prima volta lo scorso anno, secondo il Financial Times che mette in evidenza il chiaro spostamento di potere che sta avvenendo nel mercato mondiale degli smartphone. La svolta, stimano gli analisti, sarebbe arrivata dopo che Apple ha ampliato la sua presenza in Cina lo scorso anno tramite un accordo con China Mobile, il più grande operatore di rete del paese, e dopo il rilascio dell’ultimo iPhone 6 nel mese di ottobre.

Gli analisti di UBS, riporta il FT, stimano infatti che la Cina abbia rappresentato il 36% delle spedizioni di iPhone nel trimestre più recente, rispetto al 24%per gli Stati Uniti. Nello stesso periodo dello scorso anno, il 29% di unità sono state vendute negli Stati Uniti e il 22% in Cina. Su un mercato, quello cinese, appunto, che ha un potenziale superiore a quello americano, commentano altri analisti.

E ancora, secondo Ben Bajarin, analista della Creative Strategies, sarebbero stati circa 2 milioni in più gli iPhone venduti in Cina che in Nord America nel trimestre, e l’esperto ritiene che il lancio del nuovo orologio di Apple nei prossimi mesi sarà destinato ad aumentare la fedeltà dei primi clienti della Mela.

La crescita della quota di mercato per gli iPhone in Cina arriva nello stesso periodo in cui Samsung, leader del mercato mondiale per volumi di smartphone, ha iniziato a dover fronteggiare seriamente i numeri e le vendite della low cost Xiomai, ma se è vero che sta diventando una piazza sempre più importante per Apple, questo non significa che abbia la strada spianata o che sia un player assoluto su quel mercato: a dominare davvero il mercato cinese sono, ad oggi, i dispositivi a basso costo che per la maggior parte montano a bordo software Android.

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