Impatto ICT sul lavoro: una monografia individua rischi e opportunità

La diffusione delle Information and Communication Technology (ICT) ha comportato profondi cambiamenti nel mondo del lavoro e nelle abitudini di vita delle persone. Questi processi collegati alle ICT, oltre a creare nuove opportunità di lavoro e migliorarne la qualità, possono tuttavia determinare l’insorgenza di nuovi rischi che devono essere individuati e valutati in un’ottica di salute e sicurezza sul lavoro. Del resto il digitale sta modificando da tempo anche la modalità di fruizione delle informazioni sui luoghi di lavoro e gli stessi percorsi formativi e di apprendimento stanno abbandonando il tradizionale contesto d’aula orientandosi verso l’adozione di strumenti social e piattaforme collaborative e interattive. La recente monografia ICT e lavoro: nuove prospettive di analisi per la salute e la sicurezza sul lavoro realizzata da alcune ricercatrici INAIL analizza proprio l’impatto relativo alla introduzione delle ICT e all’uso dei social media in termini di rischi ed opportunità per i lavoratori in termini di salute e sicurezza. 

I fattori di successo delle politiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui si occupa INAIL dipendono in larga misura dalla efficacia ed efficienza dei canali di comunicazione e degli strumenti utilizzati per raggiungere i differenti stakeholder. Anche nel settore dunque i nuovi canali di comunicazione quali Internet, le applicazioni online e i social network possono rappresentare una vasta gamma di strumenti che contribuiscono a rendere più efficaci i processi comunicativi, informativi e formativi.

La monografia si articola in cinque aree tematiche:

  • Cambiamenti nel mondo del lavoro. La globalizzazione, la maggiore concorrenza, la rapida diffusione delle ICT, di Internet e delle nuove tecnologie hanno un grande impatto sull’organizzazione del lavoro, determinando una graduale transizione da un’organizzazione con orari relativamente standardizzati verso modelli più complessi e fluidi all’interno di ambienti di lavoro molto diversificati in termini di spazi e luoghi, siano essi fisici o virtuali. Questo consente da un lato di creare network sempre più fluidi e globali dando la possibilità alle aziende di usufruire dell’utilizzo di lavoratori di Paesi con forza lavoro a basso costo con conseguenti ricadute economiche significative, dall’altro di lavorare da qualsiasi postazione fisica o in mobilità in ogni momento nell’arco della giornata, determinando quindi un incremento delle ore lavorative, una dispersione dell’attenzione sul lavoro e una frammentazione delle attività (cyberloafing).
  • Evoluzione della normativa. Lavorare in modo più flessibile rappresenta non solo un’opportunità, ma anche una necessità sempre più sentita dalle organizzazioni che andrebbe supportata anche per favorire un maggiore benessere e una maggiore soddisfazione dei lavoratori. In questa ottica la normativa che riguarda il lavoro agile tiene conto sia delle aziende per quanto riguarda gli aspetti produttivi, sia dei lavoratori in relazione al bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro.
  • Social media nei luoghi di lavoro. Le piattaforme social e collaborative sono sempre più utilizzate in ambito lavorativo e ciò determina una nuova organizzazione del lavoro che può presentare vantaggi per i lavoratori, a livello di performance e benessere, e per le organizzazioni, in termini di crescita e sviluppo. Si parla oggi, infatti, di social organization, intesa come un modo nuovo di fare impresa che consente a un vasto numero di persone di lavorare collettivamente, valorizzandone competenze, talento e creatività.
  • Benessere dei lavoratori. L’aumento dell’internalizzazione e della concorrenza, il maggiore utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, i cambiamenti della forza lavoro, la flessibilità e le nuove pratiche organizzative hanno effetti sulle caratteristiche e sul benessere dei lavoratori. È importante, pertanto, monitorare i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e studiare i loro effetti sulla salute e sicurezza, con una particolare attenzione ai lavoratori vulnerabili.
  • Apprendimento nei luoghi di lavoro. Le ICT hanno un impatto significativo sulla crescita di un Paese quando agli investimenti in infrastrutture si affiancano anche quelli per la riorganizzazione dei processi aziendali (complementarietà tra tecnologia e organizzazione), tra cui quello della formazione. La formazione ha un ruolo chiave all’interno delle aziende, non solo come strumento per supportare lo sviluppo di nuove competenze digitali, ma anche per abilitare i cambiamenti nei modelli di lavoro e per l’impatto positivo che essa ha sull’engagement e la valorizzazione dei talenti.

Le sfide e le prospettive future riguardano la capacità da parte delle organizzazioni di sfruttare appieno le potenzialità dell’innovazione tecnologica, non soltanto per raggiungere gli obiettivi esterni di business, ma anche per supportare i cambiamenti a livello organizzativo in termini di competenze, ruoli, relazioni e modalità lavorative. Sono necessarie, pertanto, policy aziendali che valutino le potenziali ripercussioni a seguito dell’introduzione delle ICT e stabiliscano regole, come la definizione delle modalità di accesso a Internet e di utilizzo delle ICT, anche in relazione alla privacy e al rispetto della legalità, per evitare possibili conseguenze negative e atteggiamenti di rifiuto delle scelte tecnologiche espressioni della resistenza al cambiamento.

Poiché lo sviluppo delle ICT in ambito lavorativo introduce cambiamenti relativi agli aspetti economico–produttivi e alla qualità del lavoro, è dunque importante riuscire a valutarne l’impatto sul benessere dei lavoratori al fine di definire adeguate misure di prevenzione e di gestione del rischio.

Molti Enti preposti alla tutela della salute sicurezza sul lavoro a livello europeo e internazionale riconoscono, nell’ambito della comunicazione, l’importanza degli strumenti social per raggiungere diversi target di pubblico e per diffondere raccomandazioni efficaci.

Importante, come emerge dal volume, riuscire a ripensare la formazione per la salute e sicurezza dei lavoratori, sia in termini di progettazione che di erogazione, utilizzando le potenzialità dell’innovazione tecnologica in termini di maggiore coinvolgimento e partecipazione per promuovere il benessere organizzativo.

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