Come navigare in modo protetto usando una VPN

Il mondo moderno permette di accedere a una quantità pressoché infinita di dati utilizzando semplicemente uno smartphone, un tablet o un computer con connessione Internet. Essere sempre connessi è certamente un vantaggio notevole, tuttavia, dietro a questo sistema si celano dei pericoli da non sottovalutare.

Furti di identità, perdite di dati, sorveglianza governativa e truffe sono soltanto alcune delle cose negative presenti nel web, per cui sarebbe meglio prendere delle precauzioni. Fortunatamente, esiste una soluzione efficiente che permette di proteggersi mentre si naviga online. Si tratta di una VPN, detta anche rete virtuale privata.

Virtual Private Network (VPN): che cos’è?

Per capire che cos’è una VPN è necessario parlare di come vengono inviati i dati tra siti e dispositivi, mentre si naviga sul web. Ogni qualvolta che si accede a un sito, si crea una connessione diretta tra il device e i server del sito stesso. In questo percorso vengono inviati tutti i dati che permettono la navigazione.

Lo svantaggio di questo sistema è che non c’è una vera e propria protezione per i dati e chiunque abbastanza abile potrebbe riuscire a identificare e rubare dei dati inviati. Nel caso in cui si utilizzi una rete wifi pubblica, il pericolo diventa ancora più concreto dato che il proprietario può letteralmente visualizzare tutto il traffico effettuato.

Una rete virtuale privata è una tecnologia che consente di filtrare tutti questi dati facendoli passare all’interno di un tunnel sicuro e criptato. Il tunnel è realizzato da un server esterno che si frappone tra sito e device e che applica un protocollo di crittografia ai dati.

Attraverso l’utilizzo di una VPN quindi, un eventuale malintenzionato sarebbe costretto a decifrare delle chiavi di crittografia a 64, 128 o 256 bit. Questa operazione, anche con i dispositivi più potenti, richiede mesi, se non anni.

Cosa può fare una VPN?

Un Virtual Private Network ha diverse funzionalità che vanno oltre la semplice protezione dei dati. Il modo in cui è progettata questa tecnologia consente di:

Raggirare firewall di geo-protezione. Quando si tenta di accedere a dei siti di servizi non disponibili nel proprio paese, potrebbe capitare di imbattersi in dei firewall che bloccano lo scambio di dati. Questi firewall non fanno altro che rilevare la posizione dell’utente dall’indirizzo IP dello stesso. Il server esterno fornito dalla VPN, mette a disposizione dell’utente un nuovo indirizzo IP nella nazione in cui si trova. Di conseguenza, scegliendo tra la rete di server sparsi nelle nazioni di un provider VPN è possibile raggirare qualsiasi firewall e usufruire di un web davvero libero.

Connettersi a qualsiasi hotspot in sicurezza: quando si viaggia potrebbe capitare di non avere a disposizione una rete dati e di decidere di accedere a degli hotspot pubblici. I centri delle maggiori capitali, così come grosse catene di ristoranti e bar, offrono una serie di reti pubbliche tanto utili quanto pericolose. Il pericolo risiede nel fatto che non si può mai avere la certezza di chi sia il titolare dell’hotspot che si sceglie e si rischia di imbattersi in dei punti di accesso falsi, progettati proprio per rubare i dati degli utenti. La VPN oscura la connessione, rendendo invisibile a terzi l’attività effettuata online anche mentre connessi a una rete pubblica.

Evitare sorveglianza governativa: in alcune nazioni Internet è controllato dal governo, in modo da filtrare e manipolare l’opinione pubblica. Il risultato è che accedendo al web da quelle nazioni si acconsente volontariamente all’invio dei propri dati al governo, con tutti i pericoli che ne conseguono. Una di queste nazioni è la Cina. Una VPN permette di acquisire di nuovo la propria privacy sul web, proteggendo realmente i dati.

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