Bloomberg: l’iPhone non decolla in Cina

L’iPhone è lo smartphone più diffuso in quasi tutti i mercati, primeggiando nelle scelte degli utenti in quasi tutti i Paesi, con un’eccezione di non poca rilevanza: la Cina.

E’ proprio la nazione asiatica, la più importante per grandezza di popolazione e crescita del settore dei device mobili, a tradire Cupertino. In Cina Samsung sembra essere il brand più forte, e detiene ad oggi, secondo le stime di Bloomberg, il 24.3% del mercato, concedendo alla storica rivale americana solo il 7.5% di questo immenso bacino di clienti.

Ma la leadership di Samsung sembra destinata a crescere, seppur Apple abbia recentemente stretto un accordo con China Telecom (che resta comunque il più piccolo delle tre aziende di telefonia mobile nel Paese) per rilanciare il suo iPhone.

L’azienda coreana è profondamente radicata in questa nazione, ha intuito rapidamente le sue potenzialità di crescita e stretto accordi importanti con i principali player del settore. Apple dovrà affrontare la situazione se vuole raggiungere gli obiettivi che si è data:  vorrebbe infatti aumentare del 52% le vendita degli iPhone, arrivando al traguardo dei 137 milioni di unità nel Paese.

Numeri che lo renderebbe il primo mercato di Apple al mondo, superando così gli stessi USA. Ma è un risultato difficile da ottenere, viste anche difficoltà tecniche e incompatibilità tra i device con la mela e le reti dei maggiori operatori cinesi: China MObile, il gigante della telefonia mobile, usa infatti uno standard 3G non supportato dagli smartphone di Cupertino, limitando così le possibilità di partnership e le prospettive di vendita.

Una situazione delicata per Apple che non gode di ottima reputazione nel Paese a causa delle querelle giudiziarie sul trademark iPad e i problemi dei lavoratori nelle fabbriche cinesi che riforniscono Cupertino.

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