Fog computing e piattaforme aperte per migliorare i servizi: Barcellona è sempre più smart

La smart city non è il punto di arrivo delle città che guardano al futuro: la smart city è tale anche se riesce ad evolvere nel tempo adattando alle sue esigenze alle nuove tecnologie e a nuovi paradigmi. Senza dimenticare l’obiettivo primario che è quello di gestire ed erogare al meglio servizi al cittadino.
Barcellona è già, a livello europeo, una delle città che ha maggiormente investito, lo fa ormai da tempo in modo strutturale, in iniziative collegate alla trasformazione del centro urbano in spazio intelligente: è dal 1990 che la città ha avviato un Piano Strategico metropolitano centrato sull’innovazione tecnologica fino ad arrivare in tempi più recenti alla realizzazione di una serie integrata di azioni, col supporto di molti attori tra cui Cisco, che l’hanno resa un modello di smart e connected city.

Ma non è tutto. L’ottica evolutiva ha spinto la città a puntare ancora su uno step successivo che è quello, dal punto di vista più strettamente infrastrutturale, di dare il via alla sperimentazione della prima piattaforma tecnologica aperta, flessibile, scalabile e sicura progettata per consolidare e gestire tutta l’infrastruttura, dati e servizi, di una città intelligente, praticamente dai confini esterni della rete fino a cloud. E lo fa con una iniziativa integrata che realizza l’ambizione racchiusa nel concetto di fog computing.

Il fog computing
Il Fog Computing è un nuovo paradigma di computing legato all’IoE, che rappresenta la risposta alle esigenze di avere computing storage in modalità distribuita. Con l’IoE, spiegava Alberto Degradi, Senior Manager, Infrastructure Sales Leader di Cisco Italia, “ci saranno applicazioni che avranno bisogno di tempi di latenza bassi come ad esempio i sistemi di gestione del traffico e dei semafori. Servono risposte veloci e i dati devono essere processati in prossimità e in tempi rapidiIn altre parole servono computing e storage in modalità flash, in modo tale da fare elaborazioni rapidissime e restituire l’azione nei tempi che servono, il che dà effettivo valore e significato all’applicazione. Quindi il senso del fog computing, anche indicato come edge computing, sta nel fatto che esso avvicina i servizi cloud verso la periferia (cioè l’edge) della rete, per portare il più possibile tali servizi in prossimità degli utenti finali. Proprio la caratteristica della decentralizzazione verso l’edge dell’intero sistema, costituisce l’elemento chiave del fog computing. Ma come entra nella gestione di una smart city come Barcellona?

L’evoluzione del modello

Vale lo stesso discorso precedente. L’IoE porta con sè la crescita vorticosa dei connettività diffusa e di un volume sempre più significativo di dati che andranno elaborati, analizzati e messi in sicurezza. Di conseguenza, le nuove tecnologie di elaborazione devono essere collocate ai margini della rete, come detto, per gestire questo “diluvio” di dati in maniera distribuita per tutta la città e devono avre una potenza di calcolo precedenti per aiutare le città a garantire sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Ne consegue, per le smart city, la ncessità di dotarsi di piattaforme che permettano la gestione integrata della connettività e successivo collegamento intelligente al cloud: un modo per semplificare le attività di chi gestisce i servizi della città sfruttando una architettura scalabile e sistemi appropriati di automation. Di fatto un modo per superare la gestione a compartimenti stagni che spesso le città realizzano senza una adeguata visione di sistema.
Barcellona a partire dallo scorso aprile 2015 sta sperimentando, e mettendo in pratica, la logica del fog computing grazie al supporto di Cisco, il Barcelona City Council, il Barcelona Supercomputing Center – Centro Nacional de Supercomputación (BSC-CNS) e svariati altri partner accademici e tecnologici che la aiutano a ridurre la complessità, i costi, e il tempo necessario per rendere operative soluzioni sempre più+ smart su tutta la città.

Il nuovo sistema

Iniziato nel mese di aprile di quest’anno, a Barcellona si sta realizzando un proof of concept, una prova di fattibilità, che si sta focalizzando proprio sullo sviluppo e la validazione di una piattaforma software multi-vendor ed è, come detto, il risultato degli sforzi di co-innovazione del Comune di Barcellona, ​​di alcune start-up (Sensefields, Prismtech e PLAT.ONE), di un partner tecnologico (Schneider Electric), e del mondo accademico (Barcelona Supercomputing Center, Università Politecnica della Catalogna e i2cat).

L’architettura prevede che diversi servizi e silos (gestione del traffico, controllo intelligente degli armadi, video, connettività ondemand, sensore di telemetria per gli armadi) siano tutti gestiti in modo semplice e sicuro attraverso un cruscotto centralizzato e remoto. Tale piattaforma non solo permetterà di consolidare e gestire centralmente i servizi delle città intelligenti – come i trasporti, il parcheggio, l’illuminazione, il traffico e la gestione dei rifiuti, della sicurezza o della polizia – ma anche di semplificare, accelerare e ridurre i costi di implementare di nuovi servizi grazie alla capacità di virtualizzazione a bordo, scalabilità, automation e analisi dati a più livelli. Un modello che non potrà non attirare talenti e l’imprenditorialità: sostenendo l’interoperabilità tra sistemi e lo sviluppo di applicazioni attraverso una piattaforma aperta, si creeranno anche nuovi modelli di business che potranno potenzialmente attirare talenti e imprenditorialità, promuovere l’innovazione e la creazione di posti di lavoro e nuove fonti di reddito per l’ecosistema intero della città.

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Il progetto pilota della città spagnola sarà anche esportabile, consentendo digitalizzazione di altre città e di molti altri mercati verticali come la produzione, retail, sanità, energia o il trasporto.

E’ chiaro che l’implementazione del fog computing nella complessa realtà delle smart city è solo all’inizio: interessanti casi d’uso si trovano anche in altri settori, come il manifatturiero, retail, sanità, energia e trasporti.

 

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