Nuovo progetto Google: arrivano lenti a contatto smart per aiutare i diabetici

Non solo Google Glass ma wearable device a 360°. Stando alle ultime dichiarazioni pubblicate sul blog ufficiale, Google ha spostato la sua attenzione sulla salute, nel caso specifico quella dei diabetici, e sta testando delle lenti a contatto intelligenti, capaci di misurare i livelli di glucosio  presenti nelle lacrime. Il tutto grazie a un minuscolo chip wireless e a un sensore di rilevazione del glucosio miniaturizzato,  incorporati tra due strati del materiale morbido di cui sono fatte le lenti stesse.

lenti a contattoStiamo  indagando il potenziale di questa soluzione anche come strumento di avvertimento per chi li indossa” spiegano sul blog  “infatti stiamo esplorando l’integrazione di piccole luci LED che si illuminano per  indicare che i livelli di glucosio sono saliti o scesi rispetto alle soglie consentite”.

Certamente non si tratta di una tecnologia matura ma anzi, di un prototipo, e Google precisa di non avere  “intenzione di fare questo da soli: vogliamo cercare partner che siano esperti in materia”. Essi utilizzeranno la tecnologia Google delle lenti a contato intelligenti per poi sviluppare applicazioni che possano registrare e mettere i dati raccolti a disposizione dei malati ma anche dei loro medici.

Perchè interessarsi al mondo della salute? Lo spiega la stessa Google: “Abbiamo sempre dichiarato che avremmo cercato progetti che sembrano un pò strani, ma in un momento in cui la International Diabetes Federation (PDF) dichiara che il mondo sta perdendo la battaglia contro il diabete, abbiamo pensato che questo progetto fosse degno di attenzione”.

L’iniziativa del colosso ben si inserisce all’interno di quella rivoluzione, di cui il 2014 si appresta ad essere l’anno cruciale, dell’internet di tutte le cose.

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4 COMMENTS

  1. […] Salute e medicina: monitoring a distanza e formazione. Molti medici, come nel 2013 il Dr. Parekh Professor of Clinical Surgery Division of Hepatobiliary Surgery Keck School of Medicine of USC, hanno utilizzato i Google Glass in sala operatoria: da quel giorno, secondo il New York Times, il chirurgo ha adoperato il device per registrare e archiviare tutti i suoi interventi “e presto lo impiegherà per lo streaming dal vivo delle sue operazioni per gli ospedali indiani” a scopi formativi. E come lui anche medici Usa e anche italiani. Ciò vuol dire che le potenzialità dei wearable, nell’ottica dell’Internet of Everything, sono vastissime e lo sono anche in ottica paziente, se è vero che lo scorso anno in America la Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha approvato due app di aziende della Silicon Valley che permettono di monitorare l’attività cardiaca, mettendo a segno un risultato combattuto e costoso che rappresenta una vittoria per l’industria tech applicata alla salute. Senza dimenticare l’avveniristico, forse anche troppo, progetto delle lenti a contatto intelligenti per i diabetici. […]

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