In America più smartphone che cellulari “tradizionali”

La diffusione degli smartphone non accenna a rallentare: in meno di un anno la penetrazione nella popolazione adulta statunitense è cresciuta dell’11% (Maggio 2011-Febbraio 2012), superando il tasso di penetrazione dei dispositivi più basilari. E’ quanto emerge dai risultati di un’inchiesta campionaria effettuata da Pew Internet & American Life Project.

Attualmente quasi la metà degli statunitensi possiede uno smartphone (46%) contro il 41% che continua ad utilizzare dispositivi più tradizionali. Diminuiscono (-5%), inoltre, le persone che non posseggono alcun tipo di device di comunicazione mobile (12%).

Le piattaforme mobili più diffuse risultano iOS Apple ed Android che crescono entrambe in modo significativo. Gli intervistati che posseggono un dispositivo mobile lo descrivono come un Android device nel 20% dei casi, con un incremento del 5% rispetto a Maggio 2011. Apple cresce ancor più (+9%) totalizzando il 19%. Blackberry, che a Maggio dell’anno scorso aveva una diffusione simile a quella dell’iOS (10%), al contrario, perde quote di mercato (-4%).

La penetrazione degli smartphone cresce rapidamente in tutti i gruppi sociali, con poche esclusioni. Gli over 65, ad esempio, posseggono uno smart device solo nel 13% dei casi, molto al di sotto della  media (46%) e con uno modesto incremento rispetto all’anno precedente, in cui il tasso di penetrazione era pari all’11%. Crescita più lenta, 7 punti percentuali, e minore penetrazione, quasi la metà della media nazionale (25%), anche tra le persone in possesso di diploma secondario.

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