Uso di chat gratuite in mobilità supera invio di sms

L’uso di chat tramite device mobili e l’invio di messaggi con applicazioni quali WhatsApp o il Messenger di Facebook, ha superato, come numero di interazioni, i tradizionali sms. A rivelarlo è una ricerca della società di consulenza Informa riportata dal Finacial Times.

Dai risultati emerge che nel 2012, i messaggi inviati tramite smartphone da applicazioni che consentono chat gratuite (o quasi) sono stati 19,1 miliardi in media quotidianamente, contro i 17,6 miliardi di sms a pagamento.

Ad incrementare lo sviluppo dei servizi di chat gratuiti è senza dubbio l’aumento delle vendite di smartphone. È recente, infatti, la notizia secondo cui gli smartphone abbiano superato per la prima volta nel 2013 le vendite dei normali telefoni cellulari. Insieme ai telefoni di ultima generazione, anche le chat gratuite hanno cominciato a diventare sempre più popolari tra gli utenti. Uno fra tutti è senza dubbio WhatsApp che può vantare ad oggi 200 milioni di utenti attivi al giorno e che per la sua fama è entrato, secondo alcune indiscrezioni, nel mirino di Google per un’ipotetica nuova acquisizione.

Ad arricchire il parco dei servizi di messaggistica gratuita mobile ci sono Viber, Kik, iMessage di Apple, BlackBerry Messenger e la chat di Facebook. La differenza sostanziale che ha portato i servizi di chat a sorpassare i normali sms, è riconducibile in larga misura alle tante opportunità che questi servizi offrono agli utenti, come l’invio di link, foto, video, e chat di gruppo. Il tutto in maniera gratuita o quasi.

Un campanello d’allarme per le telco che al più presto dovranno correre ai ripari, anche secondo la commissaria europea per le telecomunicazioni Neelie Kroes, che ha lanciato l’allarme su Twitter: “Le chat apps hanno superato globalmente gli sms. La mucca da mungere sta morendo. Tempo per le telco di svegliarsi e odorare il caffè del traffico dati”.

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