Europa “supereroe” digitale nel mercato app: nel 2018 previsti fino a 5 milioni di posti di lavoro

Europa “supereroe” digitale nel settore delle app. A dirlo è la stessa Ue presentando uno studio “Sizing the Eu App Economy” effettuato da GigaOM per la Commissione europea da cui emerge che gli sviluppatori europei di app sono pronti a raccogliere la sfida per assumere un ruolo di guida assoluta a livello mondiale. I numeri parlano da soli: entro il 2018 il mercato delle app potrebbe impiegare 4,8 milioni di persone e contribuire con  63 miliardi di euro all’economia complessiva dell’UE.

Mercato app _ 2018Oggi l’economia delle app impiega 1 milione di sviluppatori  e 800.000 persone in posti di marketing e di supporto. Un panorama che potrebbe salire rispettivamente a 2,7  e 2,1 milioni. Gli acquirenti e gli inserzionisti dell’UE hanno speso 61 miliardi in applicazioni nel 2013,  il 30% della spesa globale per le app, in crescita a  187 miliardi nel 2018 . La spesa dei consumatori insieme all’advertising potrebbe portare a 63 miliardi di fatturato annuo.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: ” Di fronte alla crescente disoccupazione giovanile , queste cifre mi danno nuova speranza. Il mercato delle app è un  settore dell’economia digitale in cui l’Europa può davvero dire la sua. Ma dobbiamo affrontare le preoccupazioni sulla connettività e la sua frammentazione – ancora un altro motivo per completare il mercato unico delle telecomunicazioni “

Nel dettaglio lo studio dimostra che :

  • Gli sviluppatori europei di app sono leader nel settore: 28 aziende Ue hanno creato il 40% delle prime 100 applicazioni campione di incassi in Europa e negli Stati Uniti. Tre delle prime cinque aziende di giochi arrivano dal Nord Europa con tedeschi , francesi, spagnoli e britannici che trovano successo anche al di fuori dei loro mercati d’origine.
  • Mercato in crescita, posti di lavoro in crescita: nel 2013 gli sviluppatori hanno guadagnato 11,5 miliardi per fare applicazioni per i beni di consumo, banche, media e retail. E possono aspettarsi di guadagnare fino a 46 miliardi nel 2018.
  • Affrontare la carenza di competenze digitali: circa il 38 % degli sviluppatori indipendenti e in-house hanno avuto difficoltà a competere con i salari degli Stati Uniti, in molti hanno dichiarato che l’educazione degli sviluppatori non era sufficiente e circa il 30% ha sottolineato mancanza di competenze di business.
  • Strozzature tecniche e  frammentazione. Circa un quarto di sviluppatori avrebbe voluto assistere a uno sviluppo più veloce del 4G in Europa. Circa il 35 % ha registrato difficoltà derivanti dalla mancanza di interoperabilità tra piattaforme come Android, iOS, e Facebook. La maggior parte degli sviluppatori, inoltre, lamenta la totale dipendenza dalle piattaforme sviluppate da colossi americani, con conseguente impatto sulle entrate.

Proprio in risposta alle problematiche di rete Neelie Kroes ha dichiarato: “Tutte le applicazioni e tutti i dispositivi mobili si basano su reti a banda larga. Eppure oggi il quadro per le telecomunicazioni europee è frammentata. Il che determina connettività wireless scarsa, connessioni che non possono facilmente attraversare  confini degli stati, applicazioni e servizi che sono bloccati o strozzati dagli operatori di rete, supplementi proibitivi per usare il cellulare all’estero. Nel mondo di domani, in cui saranno connesse anche auto, in cui ci baseremo su applicazioni cellulari anche per la nostra salute, risolvere questi problemi  sarà assolutamente fondamentale”. 

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