Le microimprese italiane si convertono all’ecommerce

Le microimprese italiane (1-10 addetti) utilizzano sempre di più Internet per vendere i propri prodotti e servizi. Il 94% delle piccole imprese prese come campione della ricerca Epson sul Micro-Business presentata a Milano il 16 febbraio, dichiara di utilizzare l’ecommerce per concludere transazioni con i propri clienti, mentre l’89% lo utilizza anche per fare acquisti.
Epson ha riscontrato, quindi, una forte crescita nell’utilizzo del web da parte delle aziende italiane di minori dimensioni e prevede un’ulteriore diffusione della pratica.

L’ecommerce è utilizzato dagli imprenditori maggiormente per mantenere stabili le entrate, per un quarto dell’imprese rappresenta addirittura uno strumento utile nella battaglia per la sopravvivenza. L’utilizzo a fini di espansioni di business è molto più limitato, solo il 4% delle aziende dichiara di adottare una strategia di crescita aggressiva in rete.

Andrea Granelli, amministratore delegato di Kanso e rappresentante italiano all’Epson Business Council, ha sottolineato durante l’evento le opportunità uniche che il web offre alle piccole imprese. “Per le micro e piccole imprese il web rappresenta lo strumento ideale per promuovere e vendere prodotti e servizi. Infatti, rispetto alla vendita tradizionale, il web permette di raccontare una storia e dar vita a una customer experience capace di generare un coinvolgimento emotivo e valorizzare le  caratteristiche di unicità e qualità del prodotto.”

I piccoli imprenditori italiani sono coscienti di queste opportunità e considerano l’acquisizione di nuovi clienti e la fidelizzazione di quelli attuali  un fattore critico di distinzione competitiva. Il 60% degli imprenditori intervistati ritiene, infatti, l’acquisizione di nuova clientela la migliore garanzia di successo, ma non trascura gli attuali clienti che cerca di fidelizzare in vari modi, in particolare: un efficace impiego della tecnologia (72%), il prezzo del prodotto/servizio (68%), il passaparola (66%) e il brand engagement (65%).

Il web è, in ogni caso, sempre più di frequente al centro delle strategie delle microimprese italiane che, spinte dalla necessità, sono maggiormente disponibili a sperimentare nuove pratiche imprenditoriali.

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