Antitrust UE: Almunia su Google “Temo ci sia un abuso di posizione dominante”

Dopo  la decisione della Federal Trade Commission, l’autorità antitrust statunitense, di non procedere contro Google per la manipolazione dei risultati di ricerca, si era già espresso Michael Jennings, portavoce del vicepresidente dell’Antitrust Europea, dicendo che l’indagine non ha alcuna implicazione diretta su quella che stanno conducendo in Europa. Jennings afferma inoltre: “Abbiamo preso nota della decisione della FTC ma non vediamo nessuna implicazione diretta per la nostra indagine e per le nostre discussioni con Google, che sono ancora in corso”.

L’indagine si riferisce all’abuso del colosso californiano per la posizione dominante sul mercato delle ricerche online, partita nel novembre del 2010 in seguito alle denunce che accusano Google di favorire nei risultati delle ricerche i propri servizi.

Il 18 dicembre scorso, in occasione di un vertice a Bruxelles la Commissione Europea ha dato a Google un mese di tempo per presentare proposte dettagliate volte a risolvere il problema e, in base a tali proposte, la UE preparerà una valutazione preliminare affinché il motore di ricerca presenti impegni formali che si trasformeranno successivamente in impegni vincolanti.

E oggi Joaquin Almunia, vicepresidente Antirust europea, ribadisce il messaggio, facendo sapere che la UE non è per niente soddisfatti del comportamento assunto da Google e afferma al Financial TimesStiamo ancora indagando ma è mia convinzione che Google stia deviando il traffico. Stanno monetizzando la loro forte posizione sul mercato delle ricerche e temo che ci sia un abuso di posizione dominante”.

Google dovrà affrontare questa vicenda in modo soddisfacente e presentare una proposta che sia accettabile per la Commissione Europea, altrimenti, fa sapere lo stesso Almunia, saranno costretti a rilasciare accuse formali contro la società.

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