Internet: ETNO smentisce la proposta di tassare la rete e di provider

Nelle ultime ore è iniziata a circolare la notizia che il consiglio delle Nazioni Unite starebbe  prendendo in considerazione una nuova tassa su internet e i provider di contenuti web, come Facebook, Apple e Google.

Secondo quanto riportato dalle testate che hanno dato la notizia, a proporre  questa misura sarebbe stata ETNO (European Telecommunications Network Operators Association), gruppo che riunisce gli operatori di telecomunicazione europee. La misura verrebbe ufficialmente discussa nel corso della International Telecommunication Union  (ITU), organizzata delle Nazioni Unite nel mese di dicembre.

Il punto centrale della mozione sarebbe la richiesta di una una tassa legata all’utilizzo della banda disponibile, che si rivolgerebbe quindi ai siti che tendono a sfruttarne un’ampia fascia.

Ma da ETNO è arrivata una smentita sulla questione: l’associazione non avrebbe proposto alle Nazioni Unite di tassare Internet, anche se ha sottolineato come il modo in cui i fornitori di contenuti utilizzano il Web dovrebbe essere cambiato. Invece che all’introduzione di una tassa, ETNO punterebbe a raggiungere degli accordi tra  gli operatori di rete e le società che forniscono contenuti digitali.

ETNO confida inoltre in modifiche all’International Telecommunications Regulations (ITR), trattato che, seppur siglato 25 anni fa, non ha subito cambiamenti, al contrario della Rete che si è evoluta e trasformata radicalmente rispetto alla data della firma di questo accordo. Il presidente  Luigi Gambardella auspica “un nuovo modello sostenibile per internet, che riconosca le sfide della nuova economia online e la necessità di investimenti dovuti ad una rapida crescita del traffico Internet”.

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