La crisi in HTC sembra non avere fine, e le speranze per un’inversione del trend negativo grazie ad i nuovi modelli usciti sul mercato sembra siano state vanificate da diversi fattori. I risultati relativi al secondo trimestre del 2012 confermano un altro periodo di sofferenza per l’azienda, che ha visto crollare l’utile netto di 248 milioni di dollari, un calo del 57% rispetto al dato dello scorso anno.
I ricavi totali frutto degli ultimi tre mesi aprile – giugno, sono stati pari a 3.05 miliardi di dollari, mentre il risultato operativo è stato oggetto di revisione contabile e fissato a 275 milioni.
Le criticità che HTC ha dovuto affrontare in questo trimestre sono rappresentate dalla forte concorrenza sul mercato europeo del nuovo Samsung Galaxy S III, che ha scalzato nelle scelte d’acquisto dei consumatori l’HTC One X. Questo modello infatti, sebbene abbia ricevuto ottime recensioni da parte della stampa, fatica ancora a guadagnare quote di mercato.
Inoltre il blocco delle spedizioni dei device HTC negli Stati Uniti richiesto da Apple, ed il conseguente ritardo nel lancio dell’One X e dell’EVO 4G LTE per modificare il software relativo alla tecnologia sottoposta a brevetto; ha causato ulteriori danni economici alla compagnia e modificato le sue strategie di partenza.
Mai quanto quello di RIM-Blacberry (dal 22% del 2009 al 6% di oggi) e di Nokia, che perde anche nel mercato Low End, quello che per intenderci, gli aveva dato il cash flow per tamponare tutte le boiate fatte nell High End con i suoi smartphone.