HTC bloccata alla dogana USA e bocciata dalla borsa

Ancora un brutto crollo in borsa per le azioni della compagnia taiwanese HTC, il cui prezzo è sceso del 6.5% in seguito alla notizia del blocco doganale dei suoi nuovi smartphone negli Stati Uniti, fermati ed in attesa di verifiche a causa di una denuncia da parte di Apple giunta presso la  International Trade Commission (ITC).

Sebbene le recensioni degli ultimi modelli One X e EVO 4G LTE fossero favorevoli alla compagnia, e i consumatori statunitensi fossero in attesa di mettere le mani su questi nuovi gioielli della telefonia, la società dovrà attendere il vaglio delle autorità e ritardare a tempo indeterminato il suo piano di sbarco nel mercato USA.

La ITC ha infatti accolto il ricorso di Apple sulla violazione di un brevetto detenuto dalla società di Cupertino. Una notizia frustrante per HTC, che puntava tutto sui nuovi modelli per uscire da mesi di scarsi risultati finanziari, e che avrebbe già risolto il problema sorto con una soluzione tecnologica alternativa, che però dovrà attendere la revisione della ITC e la certificazione della conformità di tali modifiche.

La società ha dichiarato di star “lavorando a stretto contatto con la dogana per assicurare l’approvazione dei nuovi One X ed EVO 4G LTE, che sono stati ricevuti con entusiasmo dai clienti” e richiede loro “pazienza mentre lavoriamo per far giungere questi prodotti nelle loro mani il più presto possibile”.

Le vendite tramite AT & T infatti erano già state avviate, e il rilascio dell’HTC EVO 4G LTE, in precedenza prevista per venerdì, verrà rimandata a data da destinarsi, senza alcuna stima dell’azienda sulle tempistiche di risoluzione del problema.

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