La tecnologia digitale alla base di un Hybrid Working di successo

La pandemia ha portato le aziende ad una riflessione sul futuro dei propri spazi di lavoro, e a considerare nuove e diverse soluzioni. Tra queste, quella dell’Hybrid Working: una soluzione che, perché sia efficace, ha bisogno di un ecosistema tecnologico abilitante

Immagine distribuita da Rawpixel con licenza CC0

Le tradizionali attività lavorative, così come erano conosciute, sono state fortemente impattate dall’arrivo della pandemia. Milioni di lavoratori italiani si sono ritrovati a svolgere le proprie attività da remoto, e ciò ha avuto come diretta e comprensibile conseguenza una riflessione, da parte di molte aziende, sul futuro degli spazi di lavoro.

Lì dove, infatti, il lavoro non è più necessariamente legato ad un unico luogo fisico, si presentano per le aziende nuove e diverse soluzioni. Tra queste, quella dell’Hybrid Working – lavoro ibrido – è una delle più promettenti: una modalità che permette ai lavoratori di connettersi, collaborare e svolgere le proprie attività in modo sicuro, in qualsiasi luogo e qualsiasi momento, garantendo produttività e flessibilità. Una soluzione che vede nella tecnologia, con la sua capacità di connessione, dall’infrastruttura cloud agli strumenti di collaborazione virtuale, un fondamentale elemento abilitante.

Davide Balladore, Product Business Developer Manager di Canon Italia

A seguito della pandemia, invece di optare per il ritorno in ufficio a tempo pieno, molte aziende hanno riconosciuto i numerosi benefici del lavoro a distanza, sia per l’azienda stessa che per i dipendenti, e hanno quindi scelto la flessibilità, adottando una modalità di lavoro ibrida”, spiega Davide Balladore, Product Business Developer Manager di Canon Italia. “C’è anche chi dopo essere stato costretto a mandare avanti la propria attività senza poter contare sull’ufficio, si è chiesto se davvero ne servisse uno. Canon lavora con aziende di ogni dimensione, in tutti i settori dell’area EMEA, e parlando con i nostri clienti, abbiamo identificato quattro ambienti di lavoro che stanno adottando sempre più in combinazione per creare un nuovo ambiente di lavoro ibrido. Noi li chiamiamo Hub Ibridi: Company Hub, Community Hub, Home Hub e Mobile Hub”.

Company Hub

In questo nuovo contesto evolutivo, i tradizionali uffici di proprietà non perdono la propria importanza: per molte aziende, infatti, continuano a svolgere un ruolo fondamentale come sede per le funzioni centralizzate. Ciò va incontro anche alle aspettative di molti lavoratori che, nonostante la possibilità di svolgere il proprio lavoro da remoto, vedono la presenza fisica come un’opzione da non abbandonare: secondo JLL, il 74% dei dipendenti a livello globale desidera infatti avere ancora la possibilità di recarsi in ufficio.

Questo, però, rende necessaria un’ottimizzazione degli uffici, puntando e accelerando sulla digitalizzazione dei flussi di lavoro aziendale. Insomma, serve una ridefinizione degli spazi che, come spiegato da Balladore, sta già avvenendo, con le sedi centrali e gli uffici regionali in fase di riorganizzazione per porsi come hub in grado di abilitare la collaborazione tra i colleghi, la creatività e i rapporti umani.

Community Hub

Se le sedi centrali, e quindi la fisicità della presenza, restano importanti, l’evoluzione del lavoro ha portato, anche in questo senso, a diverse possibilità. Molte aziende stanno infatti puntando sulla decentralizzazione delle proprie operazioni attraverso, ad esempio, l’adozione di spazi di co-working: un mercato in crescita a livello globale – il cui CAGR (tasso annuo di crescita composto), secondo alcune previsioni, raggiungerà l’11% entro il 2028 – per una soluzione che consente a gruppi localizzati di dipendenti di collaborare e condividere idee in modo efficace e più flessibile in base a dove vivono, potendo contare su tutta l’esperienza tipica dell’ufficio: una community di lavoro, un’infrastruttura IT e un hardware di livello aziendale.

Home Hub

In questo mix di possibilità, tra presenza e distanza, il lavoro da casa trova un posto di primaria importanza. Un tema che soprattutto a partire dall’emergenza pandemica ha trovato sempre più spazio all’interno dei dibattiti, e che viene oramai supportato come una priorità nel mix dell’Hybrid Working da un numero crescente di aziende.

Questo anche per andare incontro agli interessi dei lavoratori che, considerando ad esempio uno studio di Accenture, per l’83% desiderano un modello ibrido che gli permetta di lavorare almeno in parte da casa. Dati che trovano conferma anche relativamente al contesto italiano, come evidenziato dalla ricerca condotta dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, dalla quale è emerso come per circa l’80% degli intervistati il lavoro a distanza rappresenti un’opportunità ed un’esperienza da proseguire, anche al termine dell’emergenza: poter lavorare da casa permette infatti di bilanciare meglio i tempi di lavoro e quelli della vita privata, con ricadute positive sul benessere individuale.

Mobile Hub

Tra lavoro da casa, nelle sedi centrali e negli spazi di co-working, si inseriscono, infine, gli spostamenti dei lavoratori. Guardando ai dati Istat (relativi al 2019), delle oltre 30 milioni di persone che effettuavano spostamenti quotidiani per andare al luogo di lavoro o di studio, il 67% si spostava infatti quotidianamente proprio per motivi di lavoro: certo la pandemia ha portato a dei cambiamenti in questa direzione, ma è comunque necessario che l’innovazione e le soluzioni tecnologiche continuino a consentire ai lavoratori di svolgere al meglio le proprie attività, pur in movimento da un luogo all’altro.

Quali soluzioni per un Hybrid Working di successo?

Per garantire il successo dell’Hybrid Working, le aziende devono configurare ogni hub in modo che sia sempre efficace, consentendo ai dipendenti di essere produttivi ovunque si trovino”, spiega Davide Balladore: è necessario, quindi, creare un’esperienza fluida tra i diversi hub per tutti i lavoratori, creando connessioni e facile collaborazione.

In questo caso, la tecnologia rappresenta la forza motrice – continua – Noi di Canon offriamo ai leader aziendali le nostre soluzioni per un Hybrid Working funzionale, rispondendo alla loro necessità di un ecosistema tecnologico che offra un’esperienza realmente fluida. Cloud Workspace Collaboration – Process Automation, ad esempio, è un servizio SaaS basato su cloud che consente ai dipendenti di individuare e accedere in modo sicuro ai documenti di business, in modo immediato e da qualsiasi luogo, progettato per supportare il lavoro da remoto, distribuito e mobile attraverso la piattaforma cloud Canon.

Altro esempio è invece quello dello scanner documentale imageFORMULA DR-S130, che data la sua forma compatta, è ideale per chi lavora da casa: nonostante le sue dimensioni ridotte, questo dispositivo è in grado di gestire un’ampia gamma di documenti, dai passaporti alle carte d’identità, aiutando i lavoratori in processi complessi riguardanti le risorse umane, come le assunzioni, lavorando direttamente da casa”.

Insomma, il lavoro e i suoi spazi stanno vivendo un momento di grande trasformazione, e il modello dell’Hybrid Working ne è un chiaro esempio. Sta alle aziende, oggi, intraprendere la strada della trasformazione digitale, ponendo le basi per sfruttare tutti i vantaggi di un ambiente di lavoro ibrido con il potenziale di aumentare non soltanto l’efficacia e la produttività, ma anche la flessibilità e la libertà per i propri lavoratori.

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